La compagnia degli Argonauti di Napoli. Un successo multietà che racconta la Napoli di un tempo, forse non troppo lontano.

Una Napoli come in pochi la ricordano

Lo spettacolo “Napoletanando 2” della Compagnia degli Argonauti di Napoli.

compagnia argonauti di napoli

È stato in scena a Napoli l’1 e il 2 giugno, fra successo di pubblico e critica.

La compagnia degli Argonauti di Napoli

Una Partenope come in pochi la ricordano. Una città come molti la vedono, ma davvero troppo pochi la conoscono, tanto che, per saperne qualcosa in più sulla sua storia e sulla sua lingua, si va a teatro. È questo quello che hanno offerto al loro pubblico gli attori della Compagnia degli “Argonauti di Napoli”: in uno spettacolo, andato in scena in due serate, ci hanno portato con mano indietro nel tempo, alla scoperta di qualcosa che non sapevamo ancora della nostra Napoli.

Da Ferdinando Russo a Salvatore Di Giacomo, da Peppino De Filippo passando per la canzone classica napoletana: è stata questa la volontà del nostro spettacolo. Accompagnare con mano gli spettatori in un mondo diverso, lontano dalla quotidianità di oggi. Abbiamo deciso di regalarvi due ore di un mix fra risate e musica, fra una Napoli del 1800 e quella della poesia d’amore. È stato questo il sogno della nostra compagnia e, penso che ci siamo riusciti a pieno”. Non trattiene l’entusiasmo Roberto Strati, regista di questo spettacolo, rispondendo ad alcune nostre domande.

Un successo multietà

Ma l’entusiasmo non è solo di Roberto. Anche Paola Cammarano, presidente dell’associazione “ ‘A chiorma”, che ha affiancato la compagnia, non trattiene la sua gioia: “Uno spettacolo nato in un anno e mezzo. Certo…non è stato semplice scegliere quali pezzi, quali canzoni, quali sketch fare. Ognuno di noi ha una personalità diversa, uno stile tutto suo. Ma con un po’ di pazienza e con la voglia di fare, ne è nata questa creatura”.

Ed in effetti, lo spettacolo ha davvero accontentato tutti: dal pezzo “Miseria Bella” di Peppino De Filippo, alle canzoni più antiche del panorama classico partenopeo, alcune di queste interpretate dalla mezzosoprano Tina Bonetti, sino alla tammurriata finale, che ha visto i ragazzi scendere in gioco coinvolti pienamente dalla maestra della Tammorra, Paola Gargiulo.

La Napoli di un tempo

Una compagnia che non ha età potremmo definirla: da giovani ad adulti. Chiara, Paola, Veronica, Alessandro, Martina, Felice, Alfonso, Annasilvia, Umberto, Nicoletta e Edoardo (sperando di non aver dimenticato nessuno), ognuno ha saputo dare al pubblico qualcosa della sua arte teatrale, ognuno ha saputo interpretare quella Napoli di un tempo, forse nemmeno troppo lontana, ma da tutti già dimenticata. Il tutto accompagnato anche dalle note della chitarra di Paolo Montella.

Il mondo del teatro si arricchisce sempre di più: i ragazzi di questa compagnia hanno davvero fame di palcoscenico. Noi di Contrordine Blog, siamo entrati anche nel loro backstage, e nel nostro video, vi mostreremo quanta simpatia ed umanità c’è in chi ama davvero la propria città.

Scopriteli sulla loro pagina Facebook seguendo il link sottostante

https://www.facebook.com/argonautinapoli/

 

 

 

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