La Campania al voto per le amministrative: lo scenario politico è cambiato? La differenza fra i colori politici locali e quelli nazionali

A distanza di soli 3 mesi, circa 7 milioni di italiani sono tornati al voto, questa volta per le amministrative. Comuni sparsi per tutta la nazione, hanno rinnovato le loro locali amministrazioni: comuni più piccoli (che hanno visto l’immediata elezione dei loro sindaci), altri invece – quelli con oltre 15mila abitanti – che dovranno aspettare (non tutti però…) il turno di ballottaggio.

Secondo i dati del Viminale, al voto si sono recati il 61, 19%  degli aventi diritto: un dato importante, vista la calda giornata domenicale che avrebbe potuto invogliare quasi tutti, ad andare al mare, piuttosto che alle urne.

Ma il dato che ha fatto riflettere è stato quello politico: una Lega che continua la sua avanzata, anche nel Centro Italia, arrivando quasi al 29%, ed un M5S che crolla nettamente al Sud, specie in quei territori dove lo scorso 4 marzo aveva sbancato.

Colpa del reddito di cittadinanza che ancora deve arrivare (chissà se mai arriverà)? Forse non solo…è quasi la norma che, gli italiani non diano mai continuità, in più di una tornata elettorale, allo stesso colore o schieramento politico.

Ma scendiamo più nello specifico e più vicino a noi…in Campania, l’attenzione era posta su diversi comuni, uno fra tutti Avellino. E proprio nel capoluogo irpino, il ballottaggio vede uno dei pochi candidati sindaci del M5S (che ha ottenuto il 20.22%) in corsa con il candidato del PD (con il 42, 93%)…segno che il PD, dove ha fatto bene, può ancora contare.

Nella provincia di Napoli, la situazione è stata un po’ diversa. Mi permetto di porre l’attenzione su 3 comuni in particolare: Afragola, Cercola e Volla.

  • Afragola: la sconfitta del sindaco uscente Tuccillo (PD), distaccato di oltre 15 punti percentuali dal neo eletto sindaco Grillo (centro destra);
  • Cercola, dove l’uscente sindaco di centro, Fiengo, non è riuscito a strappare la fascia tricolore per la seconda volta per uno 0.20% che lo ha allontanato dal 50% dei voti (ha ottenuto, infatti, il 48,83%)., andando così al ballottaggio. È da tener presente che, proprio nel comune vesuviano, la sinistra si presentava spaccata: il PD aveva il suo candidato, mentre “Sinistra Italiana” e PSI appoggiavano l’uscente Fiengo.
  • Volla: qui il caso è più particolare. Non vi erano in corsa né la lista del PD né quella di Forza Italia. Tanto che, anche in quest’altro comune vesuviano, il ballottaggio sarà fra due candidati interamente appoggiati da liste civiche: Viscovo e Di Marzo. Inoltre, lo spoglio a Volla è interrotto in due seggi, a causa di alcune irregolarità riscontrate (dai dati del Viminale, infatti, risultano scrutinati 18 seggi su 20).

In ogni caso, il M5S non ha raggiunto la soglia del 15% nei tre comuni analizzati.

Ora ci domandiamo: è così diversificata e particolareggiata l’idea politica degli italiani, in questo particolare momento storico?

 

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