La Reggia di Caserta: uno spettacolo per gli occhi, per la mente, per la cultura!

La Reggia di Caserta: quando l’antico si affianca al moderno. Quando il mondo della reggia di Versailles decide di approdare in Campania…dove? A Caserta. E chiunque viene qui, non può fare a meno di visitarla, di ammirarne la grandezza sproporzionata. L’arte di Luigi Vanvitelli: una vera Versailles in Campania. La maestosità di questo palazzo, affiancata al suo altrettanto maestoso giardino. E’ qualcosa da far perdere la testa…e noi di http://www.contrordine.com siamo andati a visitarla.

Non staremo qui a dirvi cosa c’è di non buono o di non bello in questo posto. E’ nostro dovere, piuttosto, far capire come l’Italia abbia un tesoro. Una ricchezza inestimabile di arte e cultura che, purtroppo, non viene apprezzata da tutti e fino in fondo.

La Reggia di Caserta: voluta da Carlo di Borbone, re di Napoli, colpito dalla bellezza delle terre casertane e dalla loro tranquillità, tanto da voler lì un palazzo reale degno e, perchè no, simile, alla Reggia di Versailles. Luigi Vanvitelli: l’uomo, l’architettura, la costruzione della reggia e la progettazione del magnifico giardino, Nel 1752, in occasione del compleanno del re, fu posta la prima pietra e vide la sua opera compiuta nel 1774.

Ma cosa contiene la Reggia? Potremmo definirla più che un palazzo reale, un vero e proprio museo dallo stile barocco e neoclassico. Innalzata su 5 piani, e che affaccia su di un giardino altrettanto vasto. Ma quanti sono stati i re che si sono affacciati ed hanno vissuto nella Reggia? Da Ferdinando IV, a Francesco I, Ferdinando II e Francesco II…solo per citare la dinastia dei Borbone. Senza tralasciare, inoltre, la presenza di Gioacchino Murat, la cui reggia conserva oggi, intatte, tutte le sue stanze, il letto a baldacchino, il bagno e le stanze di riunione.

Gli appartamenti, la sala del trono, le stanze, le cappelle, i teatri: nulla manca all’interno della Reggia. Un luogo che, come abbiamo già detto, è un vero museo. Un museo che si è avvalso non solo dell’arte di Luigi Vanvitelli e di suo figlio Carlo, ma anche di pittori ed artisti napoletani e non solo: dai dipinti della scuola di Salvator Rosa, a quelli di Salvatore Fergola, Domenico Mondo, Tommaso Bucciano, Gennaro Maldarelli.

E poi il giardino (che più che giardino, sarebbe meglio definirlo Parco): lungo 3 km ed esteso su 120 ettari di superficie…all’apice del quale troneggia la “Grande Cascata”.

Ma, se ci è permesso, a conclusione di questo piccolo assaggio d’arte campana (leggi anche: Napoli è Cultura! Anna Brancati e la Pizzeria dal Presidente.), solo una piccola puntualizzazione, che non vuol sembrare assolutamente una polemica: forse, anche per preservare l’immenso patrimonio artistico presente all’interno, le finestre della stessa Reggia erano quasi tutte chiuse, eccezion fatta per qualcuna posta in punti strategici.

Ripetiamo: se la cosa è fatta per preservare il patrimonio, che ben venga assolutamente…ma, specie in periodi di maggior affluenza, come questo estivo che stiamo attraversando, la calura all’interno si è fatta sentire…forse un pò troppo. Ma cosa è il caldo in confronto a tanta bellezza?

La reggia di Caserta: uno spettacolo per gli occhi!

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