Mattarella pensaci tu!

“La serata dell’addio” potremmo definirla, oppure quella del “governo del cambiamento mai cominciato”…o forse? Sta di fatto che ieri sera, il probabile (e ora non più) premier Giuseppe Conte ha rimesso l’incarico nelle mani del Presidente Mattarella.

E Mattarella? Ha fatto il suo dovere, rispettando la Costituzione. Ma dove stava il problema? Nel nome del probabile ministro dell’economia (suggerito da Salvini), ovvero Paolo Savona. Un nome che non è piaciuto al Presidente, causa le sue posizioni anti euro. Il presidente Mattarella è stato chiaro: “Ho agevolato il tentativo di dar vita a governo tra M5s e Lega, ho atteso i tempi per farlo approvare dalle basi militanti. Io devo firmare i decreti per le nomine dei ministri, assumendone la responsabilità istituzionale: il presidente della Repubblica svolge un ruolo di garanzia che non ha subito né può subire imposizione”.

La sua posizione è giusta e chiara, in base anche all’art.92 della Costituzione: Il Governo della Repubblica è composto del Presidente del Consiglio e dei Ministri, che costituiscono insieme il Consiglio dei Ministri. Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei Ministri e, su proposta di questo, i Ministri.

Ora…mettiamoci un attimo nei panni del nostro Presidente. I nomi dei possibili ministri gli sono stati proposti,  e il suo compito è stato quello di esaminarli, nelle loro idee e posizioni e, volendo anche nelle loro convinzioni (da qui, il NO a Savona).

Veramente il governo giallo – verde non aveva il piano B dell’uscita dall’Euro una volta ottenuto il governo del Paese? Ed allora, perchè se il buon Mattarella ha dato il suo NO a Savona (che, ribadiamo, è del tutto legittimo, e poteva farlo, in base all’art. 92), non hanno ipotizzato la sostituzione di quel nome, proponendone un altro, ovvero Giorgetti, visto che lo “avevano già in tasca”?

E poi…Di Maio parla di impeachment, chiamando anche in diretta tv a “Che tempo che fa” di Fazio dove, senza che nessuno lo sapesse (e manco fosse programmata la cosa), esprime il suo forte dissenso e la sua forte arrabbiatura. Di tutta risposta, arriva anche la chiamata del segretario reggente del PD, Martina, che controbatte a Di Maio.

Nonostante tutto, Mattarella ha continuato per la sua strada per dare un governo al paese: questa mattina è stato convocato Carlo Cottarelli al Quirinale, il quale (è notizia di qualche ora fa) ha accettato l’incarico della formazione di un governo “in tempi brevissimi”.

La domanda, però, per dare una conclusione a questo giorno e mezzo di fuoco, è spontanea: perchè se c’è la Costituzione, in Italia quando è necessario, non la si consulta o, quanto meno, si cerca di dare interpretazione poco razionali agli articoli?

Staremo a vedere…

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