Quando solo le scuse non bastano!

Ci sono degli atteggiamenti, delle azioni compiute dalle quali poi non è più possibile tornare indietro. Quando solo le scuse non bastano occorre che, chi di competenza, prenda dei provvedimenti seri. Ed è questo che ci aspettiamo ed invochiamo dinanzi ad una cosa che ci indigna e ci fa vergognare di essere uomini, essere umani. L’adesivo che ritrae Greta Thunberg, di spalle, mentre un uomo la tiene per le trecce stuprandola è una cosa inaudita. Un atto di pura barbarie eppure siamo nel 2020.

X-Site la società che ha indignato il mondo

quando le scuse non bastano
l’adesivo inquietante realizzato dalla x-site

Lo squallore, la violenza è stata messa in atto dalla x-site, una azienda di estrazione petrolifera, realizzando l’adesivo che abbiamo descritto sopra distribuendolo ai propri dipendenti. Greta Thunberg è la ragazzina 17enne che lotta contro i cambiamenti climatici (leggi anche una nuova generazione è pronta) . L’ideatrice del movimento Fridays for Future, evidentemente il suo impegno da fastidio ai capitalisti della x-site, essendo l’estrazione petrolifera una pratica obsoleta e che sta mettendo a rischio l’esistenza del nostro pianeta. Questa meschina azienda canadese ha messo in piedi così una campagna denigratoria nei confronti della ragazzina.

La denuncia

A denunciare la campagna, a dir poco inquietante, contro la giovane ambientalista è stata Michelle Narang, una donna che lavora nel campo delle estrazioni di petrolio che non è rimasta indifferente davanti all’evocazione di uno stupro. Narang ha chiamato il direttore generale di X-Site, Doug Sparrow, chiedendogli spiegazioni. Sparrow, come riporta HuffPost Canada, avrebbe risposto che “Greta non è una bambina, ha 17 anni”. Ancora più inquietante, come se lo stupro di una donna fosse una cosa normale, tra l’altro come egli stesso ammette di sapere, Greta ha 17 anni.

Quando solo le scuse non bastano!

La notizia ha fatto il giro del mondo ed alla fine l’azienda ha dovuto scusarsi. Le scuse non bastano, certi atteggiamenti non possono passare come se nulla fosse, non deve restare impunito l’accaduto. Il profitto, i soldi, il capitalismo non sempre possono giustificare tutto. Ci deve essere qualcuno che ha competenza in materia per porre fine a certi comportamenti inauditi. Quando le scuse non bastano occorre prendere provvedimenti seri, drastici. Per quanto ci riguarda questa azienda andrebbe chiusa, poi ci faranno i sermoni sulla perdita del posto di lavoro da parte dei dipendenti incolpevoli, ci diranno che il responsabile si è dimesso. Non basta. Di capri espiatori non sappiamo cosa farcene, cerchiamo giustizia, cerchiamo dignità. Ciò che vogliamo è vivere, ancora, in un mondo civile. Perché siamo convinti che un altro mondo è possibile.

 

Quando la vicenda, squallida, è stata riportata all’attenzione della stessa Greta lei ha risposto con questo messaggio affidato a twitter: “Stanno iniziando a diventare sempre più disperati. Questo dimostra che stiamo vincendo”. Noi abbiamo voluto riportare la notizia per manifestare la nostra totale indignazione per una società, quella umana, che sta perdendo la bussola. Si sta perdendo ogni misura. Fermiamoci finché siamo in tempo, perché tra un pò saremo fuori tempo massimo ed il creato tutto non ci perdonerà mai.