“Zero il folle” in tour: Renato Zero ad Eboli come non lo avete mai visto

La storia di una artista raccontata in 3 ore di musica e spettacolo: Renato Zero in tour al Palasele di Eboli, fra oltre 8mila fans.

zero il folle

 

Uno show per un artista con oltre 40 anni di carriera: Renato Zero si racconta attraverso il tour “Zero il folle”, che ha fatto tappa anche in Campania.

Renato Zero: lo show ad Eboli

Il 18 e il 19 gennaio 2020: due date in Campania per Renato Zero. Un tour per i palazzetti d’Italia per dare l’avvio alla promozione del suo ultimo album “Zero il folle”, uscito il 4 ottobre 2019.

Renato Zero: artista poliedrico che, all’età di 69 anni (come lui stesso ha citato alla fine del concerto), ha ancora la grinta e la voglia di stupirci, di emozionarci, di cantare e scrivere per tutti i suoi Sorcini. Un popolo, quello di Renato, che si arricchisce di giorno in giorno, non più solo di adulti, ma anche di tanti ragazzi e ragazzini affascinati dalla musica del “Re di Roma”.

Noi di Contrordine blog eravamo lì, al Palasele di Eboli, sabato 18 gennaio, per assistere alla prima data del concerto. Da un palco stile teatro dell’Opera, ad un’orchestra che entrava ed uszero il folleciva da un tappeto mobile, ad un pianoforte stabile sul palco. Renato, con 30 canzoni, ha attraversato tutta la sua carrier, coinvolgendo il pubblico e facendolo cantare nuove e vecchie melodie, sempre con lo stesso incanto.

 

Un personaggio amato da tutti

I suoi eccentrici abiti, cambiati al passo di ogni due/tre canzoni, non hanno per niente scalfito la sua immagine: Zero è così, lo conosciamo bene. Ha sempre la voglia di stupirci e di incantarci. La sua voglia di reinventarsi sempre, per non essere mai banale; la sua grinta, i suoi vocalizzi, i suoi monologhi, fanno di lui un personaggio amato da generazioni.

 

Renato Zero “il folle”

L’album “Zero il folle”, (qui trovi il suo ecolbook qualcosa di veramente originale) con le sue 13 tracce ha fatto da protagonista: da “Mai più da soli”, a “Quattro passi nel blu”, a “La Vetrina”, senza tralasciare grandi successi come “Dimmi chi dorme accanto a me”, “Il cielo”, “Il mercante di stelle”, “Si sta facendo notte”…solo per citarne alcuni.

Un Renato anche uomo: la sua commozione, la sua preghiera per l’amico Augusto, compagno di vita, colpito proprio qualche ora prima del concerto da un ictus, ha fatto conoscere al pubblico presente, anche quel Renato nobile, gentile, dal cuore d’oro, che prega per un suo amico in fin di vita.

Questo e molto altro è Renato. Vi lasciamo al video del concerto e, usando una frase del nostro Renato, “Non dimenticateci, eh!”.

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