Lavoro: scusate il ritardo ma quasi non ci restava che piangere!


Avrete notato un po’ di assenza dal blog in queste settimane, ce ne scusiamo ma vi rassicuriamo che siamo ancora qui, in piedi pronti a andare avanti. Ognuno di noi ha una vita privata la fuori, ognuno di noi ha un lavoro (purtroppo c’è anche chi non lo ha  e lo vorrebbe), quando il lavoro va male tutta la vita va male. Il lavoro dovrebbe nobilitare è il primo articolo della nostra Costituzione, sul lavoro si dovrebbe fondare la nostra Repubblica.

Oggi il lavoro è divenuto quasi un lusso. Non si trova e, sempre più spesso, quando si trova non nobilita affatto, anzi, mortifica, umilia, delude. Oggi nel 2018 con tutto il progresso che c’è, con la nostra grande civiltà conquistata nei secoli, forse non tutti sanno che esistono ancora i padroncini. Esistono ancora gli spavaldi, gli sfruttatori quelli che con quattro soldi al mese credono di aver comprato la tua dignità, si sentono padroni della tua vita e si sentono in diritto di infierire.

Imprenditori, signori miei, con i soldi altrui, spesso dello Stato, quando va bene, lavatrici di denaro quando va male che lucrano e si ingrassano come porci che credono che la loro forza lavoro (gli operai ma anche gli impiegati), chi gli permette di guadagnare siano degli straccioni che possono comprare con pochi spiccioli.

La tristezza del nostro Belpaese (una volta lo si poteva chiamare così) è che ci sono leggi, burocrazie ed organi che gli permettono di fare tutto ciò. Oggi lavorare con le telecamere puntate addosso 24 ore su 24 che registrano tutto ciò che fai non è ancora del tutto lecito, bisognerebbe fare un accordo coi sindacati o con l’ispettorato e, magari, far firmare qualche liberatoria ai dipendenti o quanto meno esporre cartelli che quei locali sono sottoposti a video sorveglianza.

Sapete, però, cosa succede se un imprenditore non fa niente di questo ma punta solo le telecamere e le usa per ricattare i dipendenti? Che se tutto va bene e trovi un folle che denuncia ed un ispettorato, non corrotto, che controlla all’imprenditore milionario gli fanno 400 euro di multa.

Sapete mio bel paese che i nostri cari imprenditori fanno contratti part time di 20 ore alla settimana ma all’operaio fanno lavorare anche 60 ore? Serve ad abbassare la paga oraria per cui tu prendi uno stipendio di 700-800 euro “legale” e dichiarato ma non hai lavorato 20 ore ma bensì almeno il doppio e non hai neanche i contributi versati come si deve. I più meschini poi non ti riconoscono neanche le ferie e le giornate di malattia.

Sapete che ci sono imprenditori che permettersi a posto ti fanno un contratto normale ma poi alla fine del mese quando ti danno lo stipendio “normale” si fanno tornare soldi indietro? E il povero coglione operaio su quei soldi paga pure le tasse, paga tasse per 1500 euro ma se ne intasca 700.

Sapete mio bel paese che quando c’è chi ha il coraggio di non cedere lo licenziano? Sapete che chi è più furbo di loro da non farsi licenziare lo costringono quasi a dimissioni? La civiltà ha inventato una cosa che si chiama mobbing, quando il datore di lavoro il capo non ti da ciò che ti spetta ti umilia, ti declassa, ti sposta dal tuo posto di lavoro mettendoti a fare le cose più squallide. Ma vallo a dimostrare il mobbing vogliono testimonianze, dimostrazioni dati certificati. Eh ma solo che è mobbing quando sei da solo, quando vieni isolato e deriso quindi col cazzo che puoi dimostrare tutte ste cose.

I datori di lavoro più belli sono quelli che, non potendoti licenziare perché hai un minimo di contratto, (fatto perché gli servivano i tuoi titoli e le tue competenze per dimostrare che la sua manodopera è specializzata e poter prendere così commesse milionarie) ti chiedono dimissioni in bianco ipotizzando pseudo assunzioni con altri contratti meno agiati come se uno nel 2018 avesse gli anelli al naso.

Poi, però, c’è anche chi non molla, chi non arretra di un millimetro, chi li guarda dritto negli occhi senza abbassare lo sguardo e gli dice che con i suoi soldi potrà comprarsi tutto ma non la dignità, non la libertà di una persona, gli grida in faccia che la disponibilità, la buona educazione e la lealtà la hanno scambiata, forse, per stupidità e gli grida in faccia tutto, tutto quello che non va.

Gli urla che non può mettere nella busta con il certificato di idoneità al lavoro i fac-simile del politicante di turno (che tra l’altro ci risulta oggi essere in galera o a casa malato), gli urla che chiamare a casa di una persona per ricevere una testimonianza a favore in cambio dell’assunzione è un reato penale.

Però mio caro bel paese sapete cosa succede a quest’uomo che ha il coraggio di fare tutto questo, di non piegarsi, di non raccogliere l’elemosina, succede che il datore di lavoro fa due conti con i consulenti e gli avvocati e ti riconosce qualche migliaio di euro per mettere tutto a tacere.

Le leggi italiane queste sono un padroncino che mette in piedi tutto questo quando e se gli viene riconosciuto il torto e l’abuso deve pagare un risarcimento, questo è tutto il milionario miliardario deve qualche migliaia di euro alla persona vittima di abusi ed ingiustizie.

Una volta, una volta potevamo chiamarlo il bel paese il nostro. Eh si una volta c’era la Costituzione che dichiarava che l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro. Ditemi, ditemi voi se questo è un lavoro e se questo è un uomo.

Poteva restarci non altro che piangere ed invece siamo ancora qui, in piedi, in fondo non ci avete fatto niente noi siamo la resistenza, siamo quelli che non ci rassegniamo, non ci adeguiamo. Il lavoro cazzo il Lavoro!

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