“Tu non sei razzista, sei stronzo”: un semplice e spontaneo gesto per difendere un pakistano dagli insulti. L’Eav premia Maria Rosaria

Fonte: msn.com

In un’Italia che sembra sempre più andare verso una “deriva razzista”, c’è ancora chi riesce a distinguersi per il buon senso e per civiltà. In particolare nelle zone del Sud Italia…

Questa è Maria Rosaria, una donna, una cittadina di Napoli, una persona che si è semplicemente stufata di veder insultato un cittadino pakistano in Circumvesuviana: perché l’uomo è stato insultato? Non si sa, ma un giovane, italiano e napoletano per giunta, ha iniziato ad imprecare contro di lui, come mostrano anche i video ripresi direttamente in treno.

Maria Rosaria non è rimasta indifferente, ma a risposto con una frase emblematica: “Tu non sei razzista, sei stronzo”. Chi insultava lo faceva pregiandosi (se questo termine può essere consono per un insulto spregevole come quello razzista) di termini come “l’Italia è nostra”: ma Maria Rosaria non è rimasta a guardare: ha preso le difese del pakistano che non osava parlare, ma si sentiva attaccato solo per il suo essere straniero in una patria che non è, di certo, di colui che lo insultava.

Proprio per questo motivo, il presidente dell’EAV, De Gregorio, ha visto come opportuno, come un segno di riconoscenza che tutti dovrebbero apprezzare e prendere a modello, premiare Maria Rosaria con un premio: una targa ed un grande mazzo di fiori, come segno tangibile di onore verso il suo gesto.

E il giovane che ha insultato il cittadino pakistano? Beh…ha tentato di scusarsi via social. Quello stesso social che ha visto tantissime condivisioni del video da parte di cittadini indignati per le sue parole: cittadini che, invece, hanno elogiato a pieno il gesto semplice e spontaneo di Maria Rosaria.

Questo ennesimo episodio di discriminazione, anche se solo verbale, verso chi arriva nelle nostre città in cerca di una vita migliore, ci fa ben capire come la storia (e con essa tutto quello che è successo in epoche non così tanto “passate”), non ci abbia insegnato nulla.

“Ai posteri l’ardua sentenza” – scriveva Manzoni nel 1821 nella sua poesia “Il 5 Maggio”…oppure, forse questo è ancora più giusto, “sono i corsi e i ricorsi storici”. G.B.Vico, forse, già prevedeva che saremmo tornati di nuovo a sentirci diversi gli uni dagli altri, anche solo per il colore della pelle.

https://www.youtube.com/watch?v=_ERX2HvQWFM     il VIDEO

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